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venerdì 17 ottobre 2014

Non mi capacito


Ci ho messo quasi una settimana per capacitarmi di quello che è successo, e non credo neppure di esserci ancora riuscito.
Come avrete immaginato, mi riferisco alla candidatura del Sindaco Alan Fabbri a presidente della regione Emilia Romagna.
Per me è difficile celare lo stupore e l'incredulità di questa investitura, che, se è comprensibile da parte della Lega Nord, appare quanto mai inspiegabile da parte di Silvio Berlusconi. 
Il fatto è che, nonostante tutto, ho una grade stima di Silvio Berlusconi e un'altrettanto grande disistima di Alan Fabbri, come persona e come sindaco. 

Capirete che per me è impossibile conciliare questi due sentimenti, ed allora l'unica cosa è mantenere la calma e cercare di ragionare.


Silvio Berlusconi:
1. Silvio Berlusconi e la nuova Forza Italia, sono arrivati impreparati a questa imprevista scadenza elettorale, hanno la necessità di isolare politicamente il N.C.D. .
2. I sondaggi per Forza Italia, probabilmente, non sono eccezionali e la sconfitta certa, potrebbe trasformarsi in una disfatta completa.
3. La grande confusione che regna in Forza Italia, anche a livello locale,  mantiene lontano da questo partito le persone perbene, che non hanno nessuna voglia di esporsi, per poi essere screditati dal "capetto" di turno.
4. Le precedenti campagne elettorali emiliane hanno insegnato a Silvio Berlusconi, che è assai difficile "promuovere" dei candidati civici, pur di alto profilo, nei ristretti tempi di una campagna elettorale.
5. Ed allora perché sacrificare qualche altra persona, brava e competente, meglio lasciare la palla agli alleati, che  non avendo molto da perdere, possono solo guadagnarci da questa situazione.


Alan Fabbri :
1. Alan Fabbri, dopo la trionfale rielezione della scorsa primavera, è all'apice della sua popolarità, sia tra la gente di Bondeno che nel suo partito. 
2. Fabbri è un politico di razza (e non è un complimento) e sa bene che questa popolarità non durerà molto. Le "fortune" del terremoto, prima o poi, finiranno e le ristrettezze del bilancio del comune, mal si conciliano con le necessità di spesa della macchina del consenso del sindaco Fabbri e fatalmente la popolarità andrà rapidamente scemando. 
3. Alan Fabbri, da fine conoscitore delle cose della politica,  è perfettamente al corrente di tutto quello che sta succedendo tra le file di Forza Italia e sa bene che, proprio per questo, Berlusconi è disposto ad inusitate concessioni, in fondo era successa la stessa cosa a Bondeno cinque anni fa.
4. Ovviamente Fabbri, sa che perderà, ma la sconfitta degli elettori di Lega Nord e Forza Italia, per lui potrebbe trasformarsi in una vittoria personale. Se perdesse, ma comunque arrivasse secondo (* vedi legge elettorale E.R.), dimostrerebbe di averci messo del suo e la sua figura politica, all' interno della Lega e non solo, ne verrebbe accresciuta.
5. Dal punto di vista strettamente personale, Alan Fabbri, vista l'incompatibilità tra la carica di consigliere regionale e quella di sindaco, ne otterrebbe un gran beneficio economico, passando dai 2.000 euro dell' indennità di sindaco ai 15.000 euro di quella da consigliere regionale. Non è da sottovalutare anche la qualità della vita, che ne trarrebbe giovamento,  dalla maggiore "lontananza" dai cittadini che caratterizza le cariche politiche più elevate.
6. Certo Alan Fabbri dovrà mettere in conto il "tradimento" dei cittadini di Bondeno, dei suoi "amici" di giunta, dei suoi fedelissimi dirigenti comunali, ma non è certo la prima volta che Fabbri antepone l'opportunismo politico alla lealtà . E se i cittadini di Bondeno dovranno tornare a votare per il nuovo sindaco, pazienza. (** vedi disciplina incompatibilità )



Dopo tutte questo ragionare, mi è venuto un certo mal di testa, e continuo a non spiegarmi come Alan Fabbri possa rappresentare la "classe dirigente" del centrodestra emiliano romagnolo.






(*) 
LEGGE REGIONALE 23 luglio 2014, n. 21

NORME PER L'ELEZIONE DELL'ASSEMBLEA LEGISLATIVA E DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

TITOLO I
NORME GENERALI E CANDIDATURE
Art. 1
Composizione dell'Assemblea legislativa e modalità di elezione

1. Ai sensi dell'articolo 29 dello Statuto regionale, l'Assemblea legislativa è composta da cinquanta consiglieri, compreso il Presidente della Giunta regionale. È altresì ricompreso il candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale che ha conseguito un numero di voti validi immediatamente inferiore a quello ottenuto dal Presidente eletto.
2. A norma dell'articolo 27, comma 2, dello Statuto, i consiglieri regionali rappresentano la comunità regionale ed esercitano le proprie funzioni senza vincolo di mandato.
3. L'Assemblea legislativa e il Presidente della Giunta regionale sono eletti contestualmente, a suffragio universale e diretto, con voto personale, eguale, libero e segreto, sulla base di liste circoscrizionali concorrenti e di coalizioni regionali concorrenti ognuna collegata con un candidato alla carica di Presidente della Giunta, con criterio proporzionale, con applicazione di un premio di maggioranza ed assicurando la rappresentanza delle minoranze.




TRATTO DAL "VADEMECUM DEL CONSIGLIERE REGIONALE"
http://www.assemblea.emr.it/assemblea-legislativa/struttura-organizzativa/documentazione-europa-cittadinanza-attiva/pubblicazioni/vademecum-del-consigliere-regionale/VADEMECUMDELCONSIGLIEREREGIONALE.pdf


la disciplina del'incompatibilità

Gli artt. 3 e 4 della legge n. 154 del 1981, vigenti in tutte le Regioni che non hanno ancora legiferato ex art. 122, comma 1, Cost., elencano le cause di incompatibilità a Consigliere regionale, ascrivibili a due diversi gruppi.
L’art. 6, commi 3 e 4, disciplina, invece, la loro rimozione, così come la rimozione delle cause d’ineleggibilità sopravvenute.
Il comma 3 dispone che, a tal fine, si applicano i commi dal 2 al 7 dell’art. 2: il soggetto deve cessare dalle funzioni mediante dimissioni, trasferimento, revoca dell’in- carico, collocamento in aspettativa.
Il comma 4 stabilisce che le funzioni devono cessare entro dieci giorni dalla data in cui è sorta la causa d’incompatibilità o d’ineleggibilità sopravvenuta. In caso d’incompati- bilità originaria, tale termine decorre dalla data di convalida dell’elezione.


Primo gruppo

L’incompatibilità dei seguenti soggetti, di cui all’art. 3, comma 1, nn. 1-7 (un di- scorso a parte vale per il n. 8), è finalizzata ad evitare possibili conflitti di interesse tra la carica elettiva ed una particolare posizione ricoperta dall’eletto:
omissis
Secondo gruppo

L’incompatibilità dei seguenti soggetti, di cui all’art. 4, commi 1 e 2, è finalizzata sia a prevenire conflitti di interessi, sia ad evitare inconvenienti connessi al cumulo di cariche
omissis

  1. 10)  il Presidente e l’Assessore provinciale, il Sindaco e l’Assessore di Comuni compresi nel territorio della Regione: tali incompatibilità vengono meno con la cessazione delle funzioni per dimissioni; 

5 commenti:

  1. A parte "ho una grade stima di Silvio Berlusconi" (che personalmente disistimo con tutto me stesso, sia come personaggio che per cio' che rappresenta), non posso che quotare tutto il resto O.o

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  2. Per chi conosce abbastanza bene il sindaco di Bondeno di certo non si stupisce del suo attuale comportamento e delle scelte fatte e che DICE di fare. Prevedibilissimo il suo atteggiamento di falco super rapace che al minimo sentore di artigliare la preda succulenta, ci si butta anima e corpo. Immaginarsi dunque aver visto la possibilità di atterrare su di un seggiolone della Regione, dalla quale per altro ha già ottenuto fin'ora massimo sostentamento (leggi consulenze 2005/09). Molto giustificabile e comprensibile anche il fatto di aver sempre denunciato ed aborrito le scelte politiche imposte dall'alto e da Roma ladrona, questa volta però gli ha fatto comodo evitare qualsiasi confronto con possibili alleati ed accettare la decisione imposta da un pregiudicato (la legalità della Lega ?), forse perchè stavolta la sentenza inappellabile non è giunta da Roma ma dal sacro tempio lombardo del bunga-bunga ? Poi lo staliniano sistema di pretendere sempre d'imporre le proprie decisioni alla sua gleba, lo ha sempre messo in atto anche lui nel suo partito e nella sua maggioranza (la meritocrazia della Lega ?). Anche il fatto che Fabbri sia un asso di prim'ordine nel promettere senza mantenere penso sia lapalissiano e questo non s'è solo visto in modo lampante per i posti di lavoro del pastificio, ma anche nell'abbindolare tutti quelli che potevano essergli utili nel suo inarrestabile percorso e sarà senz'altro così sulla bufala che non tradirà i bondenesi continuando a essere il loro sindaco anche a costo di rinunciare ad uno scranno il Consiglio Regionale. Infatti con le ultime dichiarazioni ai giornali ha già cominciato la ritirata strategica su questa fondamentale promessa. La cosa sulla quale non riesco a far luce e mettere bene a fuoco è il fatto che Berlusconi non abbia scelto l'azzurro suo sindaco di Sant'Agostino Fabrizio Toselli. Sulla scia della scelta di candidare un giovane, un sindaco, un valido rappresentante della ricostruzione post terremoto e della rinascita emiliana, chi meglio di Toselli poteva rappresentare ciò ? Ma anche per la banale logica che Toselli ha già dimostrato nelle ultime recenti elezioni che sà raccogliere, a prescindere, anche l'appoggio convinto e incondizionato della sinistra, dimostra quanto questo sia un candidato che sovrasta alla grande le capacità esclusivamente festaiole del sindaco Fabbri che non riesce nemmeno ad utilizzare quella massa di denaro e personale tecnico-amministrativo che la Regione gli ha già messo a disposizione per la ricostruzione degli edifici pubblici del nostro territorio comunale. Forse bisognarà pensare che l'ammirazione del dottor Aleotti per le capacità, in questo caso strategiche, del Cavaliere di Arcore possa avere un minimo di fondamento considerando che Silvio abbia voluto preservare Toselli e lasciar pasturare il guerriero bossiano, sulla scorta del detto padano che all'uccello ingordo, prima o poi, gli scoppia il gozzo. Per ora a noi bondenesi ci rimane almeno la non lusinghiera soddisfazione che il nostro sindaco, ad Arcore, sia stato ricevuto appena prima di Luxuria.

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  3. Dott. Aleotti, lei ha parlato come un libro stampato. non avrei potuto dire parole diverse da quelle da lei utilizzate. nessuno poteva immaginare fino a qualche mese fa un tale disastro. non andrò a votare me spero che il buon fabbri arrivi secondo. almeno una luce per il futuro inizierebbe ad intravedersi

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    1. anche solo semplicemente seguendo questo blog (ovviamente lasciando perdere i giornali), chiunque lo poteva immaginare

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